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Lettera aperta ai deputati, senatori e europarlamentari italiani

Sia attuata la legge sui farmaci omeopatici senza arretramenti sul dlgs 219/2006 e sue modifiche

Omeoimprese, l'associazione italiana che rappresenta il 90% delle aziende produttrici e distributrici di medicinali omeopatici, manifesta grande preoccupazione sullo stato di attuazione del decreto legislativo 219/2006 e su possibili arretramenti rispetto al dettato della legge e della direttiva comunitaria. L'attuale situazione di stasi sta creando notevoli difficoltà all'industria del farmaco omeopatico in Italia che impiega più di 1000 persone, anche direttamente impegnate nella produzione. Il mercato attualmente vale 300 milioni di euro, con una crescita annuale di circa il 2-3%, ma sconta un blocco che dura da 15 anni.

Questa sinteticamente la situazione:

  • non sono ancora state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le linee guida per la presentazione delle domande di registrazione dei medicinali omeopatici, pur essendo stato pubblicato sul sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco il primo modulo tecnico per la procedura semplificata della registrazione dei farmaci.
  • dal 1995 non è possibile proporre nuovi medicinali omeopatici e antroposofici in Italia.
  • permane il divieto di dare indicazioni terapeutiche sull'utilizzo dei medicinali omeopatici, con grave danno per i consumatori.

Più di 9 milioni di italiani utilizzano medicinali omeopatici e antroposofici, molte Regioni hanno attuato diverse forme di riconoscimento della medicina omeopatica, omotossicologica e antroposofica, alcune università hanno introdotto specifici corsi e master nelle facoltà di Medicina e Chirurgia, di Farmacia e di Veterinaria: è giunto il tempo che le specificità della farmacopea omeopatica siano valutate da esperti del settore riconosciuti e che sia garantito un giudizio scevro da preconcetti e prese di posizione a-prioristiche.

Oltre che sull'attuazione della legge attuale, Omeoimprese richiama l'attenzione che tra il 2011 e il 2012 la normativa europea sui farmaci sarà sottoposta a revisione. In vista di questo appuntamento la proposta è che le diverse categorie di farmaci siano approfondite in modo completo, riservando ad ognuna di esse un approccio regolamentare correttamente tarato sulle specifiche caratteristiche tecniche e mediche.

Una disciplina completa e corretta dei medicinali omeopatici e antroposofici è la sola strada per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo del settore, oltre che tutelare la libertà di scelta terapeutica dei cittadini italiani e di tutta la UE.