Giovedì 01 Ottobre 2009 09:03

Prof. Eugenio Bernardini

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dott.bernardiniL'approccio terapeutico alle varici e al l’insufficienza venosa cronica da sindrome varicosa degli arti inferiori si è sempre basato sull’eliminazione delle vene safene allo scopo di ridurre o sopprimere la stasi venosa. Lo stripping e le nuove  tecniche come la laser-chirurgia, la radiofrequenza e la scleroterapia tradizionale sono infatti tutte indirizzate alla soppressione dell’asse safenico. Tali vasi, tuttavia, rappresentano il più importante drenaggio del sistema venoso superficiale verso il circolo profondo.
Inoltre sono a tutt’oggi il principale materiale protesico utilizzato per il by-pass aorto-coronarico. Quindi la terapia più idonea dovrebbe essere quella che, anche a parità di risultati, riesce a mantenere il patrimonio venoso primitivo che la natura è riuscita a sviluppare da quando l’essere umano ha iniziato a camminare con due arti in posizione eretta. Il prof. Eugenio Bernardini, vicepresidente della Società Italiana di Flebologia e docente di Ecosclerosi Emodinamica alla Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare dell’Università di Pe rugia, ha ideato e perfezionato nel corso di 15 anni una metodica emodinamica, l’E.S.E.C., che riesce a coniugare ottimi risultati, sia estetici che funzionali, per il mantenimento del sistema venoso safenico. Con l’E.S.E.C. (Eco-Sclerosi Emodinamica Conservativa) è quindi possibile recuperare dal punto di vista funzionale e con ottimi risultati estetici vene safene incontinenti, anche di notevoli dimensioni, destinate attualmente alla eliminazione chirurgica con qualsivoglia tecnica, più o meno avanzata. L’E.S.E.C. non è una scleroterapia tradizionale la cui finalità è l’obliterazione completa del lume del vaso, ma una metodica conservativa dove l’agente sclerosante viene utilizzato a bassissimi dosaggi e in segmenti selettivi del vaso al fine di provocare una riduzione del diametro con il conseguente ripristino della continenza valvolare. Il risultato è la scomparsa delle varici e l’eliminazione della stasi venosa, responsabile della sintomatologia, mantenendo il drenaggio safenico. Le incontinenze safeniche non sono tutte uguali dal punto di vista anatomo-patologico: esistono situazioni conclamate e altamente sintomatiche, ma nella maggioranza dei casi riscontriamo casi con incontinenze safeniche intermedie, in fase evolutiva, perché la malattia varicosa non nasce tale, ma lo diventa peggiorando nel tempo. È importante quindi intervenire prima possibile effettuando terapia e prevenzione nello stesso tempo. Fino ad oggi viene proposto, a prescindere dal grado patologico della malattia varicosa, un unico intervento demolitivo sull’asse safenico. Con l’E.S.E.C. la terapia viene, invece, adattata caso per caso in base al risultato di un accurato studio emodinamico che fotografi la situazione reale dello stadio evolutivo della malattia. L’E.S.E.C. è una metodica ambulatoriale che possiede realmente tutti i requisiti che un buon trattamento dovrebbe avere: semplicità, efficacia, sicurezza e ripetibilità. È naturalmente indispensabile avere una conoscenza dei presupposti concettuali oltre che un adeguata pratica. L’insufficienza venosa è una malattia cronica ed evolutiva, per lo più ereditaria, pertanto non esistono cure definitive, con qualsiasi tecnica o metodica si affronti il problema, ma con l’E.S.E.C. può essere tenuta sotto controllo con una o due riprese annue di mantenimento (media annuale di 0,52/anno): così non si arriva alla guarigione, ma si ottiene un ottimo risultato funzionale ed estetico, che poi è il vero ed unico obiettivo del paziente, mantenendo il proprio patrimonio venoso con un metodo scarsamente cruento, per lo più indolore (non necessita di anestesia), ripetibile e quindi... ben accettato da tutti. Con le recenti pubblicazioni su Annals of Vascular Surgery (Volume 21, Issue 4, July-August 2007, Pages 535-543) e su Phlebologie (Volume 36, Issue 4, 2007 Pages 186-195) la metodica
E.S.E.C. ha ottenuto il riconoscimento e la validazione internazionale tanto da divenire materia di insegnamento alla Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare presso L’ Università di Perugia.
Sito di informazione: www.societaitalianaflebologia.it

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Ultima modifica Venerdì 23 Aprile 2010 09:08
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