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Milano - dal 10/10/2020 al 29/11/2020

10/11 Ottobre 2020
24/25 Ottobre 2020
07/08 Novembre 2020
28/29 Novembre 2020

Hotel Andreola (via Domenico Scarlatti 24 – Stazione Centrale)

Salute significa stabilità dinamica attraverso il cambiamento

La medicina sistemica origina la sua filosofia dall’emergere di moderni “epistemi”, evidenziati da innovative ricerche e studi scientifici effettuati negli ultimi decenni nell’ambito della Biologia, Fisica, Chimica, Psicologia e Medicina. Il paradigma sistemico rappresenta con efficacia l’attuale superamento dell’interpretazione frammentata e meccanicistica della realtà (pensiero lineare di relazione tra causa ed effetto), a favore di una visione unitaria e di “insieme” dei sistemi viventi e della vita (pensiero complesso).

La medicina sistemica suggerisce un innovativo modello della relazione salute / malattia / guarigione, una profonda revisione dell’orientamento diagnostico e una pianificazione terapeutica multistrategica, particolarmente utile nelle patologie croniche. Sempre più frequente nella pratica clinica quotidiana del medico, la cronicità si evidenzia come fenomeno “complesso” rappresentato da una rete di interconnessioni fisiopatologiche multicausali che richiedono una trasformazione della prassi medica in senso sistemico. Per la medicina sistemica l’essere umano è un insieme complesso di cellule, organi, apparati, processi e funzioni tra loro intercon-nesse, integrate, organizzate in diversi livelli gerarchici di complessità, in collaborazione e comunicazione continua ai fini della sopravvivenza. Interazioni costanti che si traducono in una straordinaria capacità di generare proprietà emergenti ed evolutive (autopoiesi).

La medicina sistemica vede la vita e la salute come risultato di una condizione di stabilità dinamica, espressa dalla capacità di adattarsi costantemente agli stimoli ambientali (cibo, respiro, relazioni con ecosistema, dialogo interiore, rapporti sociali) e di mantenere la stabilità strutturale per mezzo del cambiamento (allostasi). La risposta di adattamento, che si basa sui fisiologici meccanismi di reazione infiammatoria, produce variazioni dell’assetto neuroimmunoendocrino, metabolico, energetico e dello stato nutrizionale. La reazione infiammatoria adattativa può assumere caratteri fisiologici (omeostasi e carico allostatico) oppure disfunzionali (sovraccarico allostatico) sia in sede locale che a livello sistemico (infiammazione cronica sistemica di basso grado). Se uno stimolo stressogeno persiste o molteplici stimoli deboli si sommano nel tempo, la conseguente reazione infiammatoria cronica comporta progressive alterazioni flogistico-metaboliche (flogotipologia) e dello stato nutrizionale (biotipologia disnutrizionale).

Il modello di riferimento diagnostico in medicina sistemica è quindi direttamente correlato alla identificazione della fase di reazione e regolazione infiammatoria e alla verifica dello stato nutrizionale.

La Medicina Sistemica raccomanda una pratica medica che non si limiti ad operare sui sintomi, sulla fisiologia periferica o sul “tipo” di elementi del sistema (struttura genetico-costituzionale), ma che proponga interventi terapeutici multicausali e “sistemici”, cioè sulle proprietà dell’intero “sistema-uomo”, in grado di agire sui processi e sulle funzioni: interazioni con l’ambiente (metabolismo), “input” esterni (stressori), energia fornita (alimentazione, respirazione), adattamento (sistema psiconeuroimmunoendocrino), e relazioni (apprendimento, rappresentazioni e memoria, emozioni e modello cognitivo).

Propone modelli di strategia terapeutica finalizzati alla riabilitazione della capacità reattiva (metabolica, strutturale, energetica) e al recupero della capacità di regolazione psiconeuroimmunoendocrina, mediante l’utilizzo di strumenti terapeutici quali integratori e nutrizione terapeutica (sostanza biochimica), farmacologia ipomolecolare di segnale (sostanza biofisica), terapia di informazione (sostanza quantistica), comunicazione medico-paziente (sostanza di relazione) e counseling (sostanza dell’intenzione: consapevolezza e responsabilità del guarire).

 

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